Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del 2017 che si è appena concluso.

 

Vi offriamo quelli che sono stati i 3 maggiori capolavori e i 3 flop del 2017 che si è appena concluso.  
Curry è caldissimo, i Wolves travolgono i Cavs, vincono Rockets e Spurs di Marco Bonfiglio
Steph Curry trascina i Warriors contro i Nuggets, per LBJ prima sconfitta contro i Wolves dal 2005, vincono Raptors al supplementare, Spurs e Rockets

I risultati della notte NBA.

Chicago-Houston 107-116

I Rockets vincono allo United Center e costringono i Bulls alla seconda sconfitta consecutiva in una partita vinta due volte. Prima con un primo periodo da 35-22 e poi, dopo il ritorno dei padroni di casa, scappando nel terzo periodo con Chris Paul e Eric Gordon. Sono loro i protagonisti della serata, entrambi con 24 e 9 assist, mentre D’Antoni cerca di trovare modi efficaci di fare a meno di Harden. I Rockets hanno altri quattro uomini in doppia cifra (Capela 15 punti e 16 rimbalzi) e i Bulls sono privi del solito contributo di Mirotic, affidandosi a Portis (22 punti e 4 rimbalzi dalla panchina) ma trovando poco difensivamente da Dunn e Markkanen.

Minnesota-Cleveland 127-99

I Cavs sembrano di nuovo quelli di inizio stagione, distratti e molli difensivamente. Al Target Center incontrano la sesta sconfitta nelle ultime dieci partite giocate e si confermano la terza peggiore difesa della Eastern Conference dopo Philadelphia e Atlanta. Non c’è storia nel primo periodo, chiuso 32-18 dai Wolves, e a fine primo tempo Cleveland ha già incassato 69 punti. Il divario si allarga fino a 41 punti nel terzo periodo. LBJ non perdeva a Minneapolis dal 2005 e il suo -39 di plus/minus a fine gara è il peggiore in carriera. Con il re depotenziato, gli unici prolifici sono gli uomini della panchina (Green 22 e 3 assist, Korver 19 e 5/8 dall’arco) ma a serrande abbassate, mentre Thomas viene espulso nel terzo periodo. Wiggins (25 punti e 6 rimbalzi) ne segna 21 in tre periodo, Butler annienta il numero 23 (e segna 21 punti con 8 rimbalzi e 9 assist) e Towns domina in area (19 punti e 12 rimbalzi). I Wolves tirano con il 52% dal campo e sono 7-3 nelle ultime dieci partite giocate.

Golden State-Denver 124-114

Alla Oracle Arena si gioca il solito All Star Game e non poteva essere altrimenti tra Warriors e Nuggets. La striscia vincente di Golden State si allunga a cinque partite e nel terzo periodo sono gli Splash Brothers a ispirare la fuga decisiva. Curry è nella fase più calda della stagione (32 punti e 9 assist) e a fine gara conferma le voci che lo vorrebbero prossimo proprietario dei Carolina Panthers della Nfl. Thompson (19 punti e 5 rimbalzi) e Green (23 punti e 10 assist con 3 stoppate) completano il lavoro in attesa del completo recupero di Durant. La squadra di Kerr tira con il 56.5% dal campo mandando a referto 33 assist, i Nuggets hanno la prima tripla doppia della stagione di Jokic (22 punti, 12 rimbalzi, 11 assist) e altri tre uomini oltre i venti punti (Murray, Lyles e Harris) ma sono alla seconda sconfitta consecutiva e 7-15 in trasferta.

Indiana-Milwaukee 109-96

Segnali di risveglio dai Pacers che vincono la seconda sconfitta consecutiva e dominano Milwaukee dalla palla a due chiudendo la serata già dopo un primo periodo da 37-16. Sette uomini in doppia cifra tra i padroni di casa con un Sabonis illuminato (17 punti e 10 rimbalzi e uno Young chirurgico (15 punti, 8 rimbalzi, 7/12 dal campo). Indiana tira con il 55.7% dal campo e i Bucks pagano un pessimo primo tempo, il 25.9% dall’arco e la scarsa attitudine difensiva del quintetto. Antetokounmpo non è una presenza incisiva (17 punti con 11/14 ai liberi) e la panchina si ferma a 25 punti realizzati.

Brooklyn-Toronto 113-114 OT

Non si ferma la striscia vincente di Toronto, quinta vittoria consecutiva e secondo posto consolidato nella Eastern Conference. Al Barclays Center serve un supplementare e lo risolve ancora una volta DeRozan con una tripla decisiva a 26 secondi dalla fine della continuazione. La stella dei Raptors sulla sirena dei regolamentari aveva sbagliato il tiro della vittoria dopo che Crabbe aveva segnato quello del pareggio per i Nets. I canadesi rimontano 10 punti di divario a 4 minuti dalla fine del quarto periodo ma temono per Lowry, uscito durante l’overtime dopo un contatto con Quincy Acy accusando dolori alla schiena. Il play aveva contribuito con la solita regia (18 punti e 11 assist) con DeRozan scatenato offensivamente (35 punti e 6 assist ma 14/30 dal campo). In una serata di scarsa mira Valanciunas domina in area e Brooklyn paga lo scarso impatto della panchina nonostante un Dinwiddie prolifico (31 punti e 8 assist) e un Crabbe illuminato (20 punti, 7 rimbalzi, 3 assist). Per i Nets è la seconda sconfitta consecutiva.

New Orleans-Detroit 112-109

Pelicans e Pistons sono entrambe 5-5 nelle ultime dieci partite giocate ed entrambe lottano per un posto playoff nelle due Conference. La vittoria di New Orleans ha un gusto agrodolce perché arriva dopo l’infortunio a Anthony Davis, fuori per una distorsione alla caviglia destra nel terzo periodo. A quel punto sale in cattedra Cousins, trasparente fino a quel momento, che con 16 dei suoi 20 punti totali trascina i Pelicans in un finale in volata. Davis aveva dominato (30 punti e 10 rimbalzi in 27 minuti) e un grande contributo arriva da Rondo in regia (12 punti e 15 rimbalzi) in una serata in cui Detroit perde la sesta partita consecutiva in trasferta e concede il 56.1% dal campo. Non bastano Bradley (24 punti e 6 assist) e Drummond (16 punti e 14 rimbalzi) a invertire la tendenza. I Pistons sono praticamente ridotti a tre uomini effettivi dalla panchina e nel finale pagano la stanchezza di un quintetto dove tutti gli uomini sono impiegati almeno 32 minuti.

Sacramento-San Antonio 100-107

Gli Spurs non brillano ma a tre minuti dalla fine trovano la forza di ribaltare i Kings che erano stati avanti per tutta la partita e a più tredici nel terzo periodo. Il parziale è ispirato da due triple consecutive di Bertans (28 punti, massimo in carriera, 11/15 dal campo e 6/9 dall’arco) e Aldridge completa il lavoro dalla lunetta (31 punti e 12 rimbalzi nella sua serata). Popovich ha poco dal resto della rotazione con Ginobili tenuto a riposo nel back to back ma Sacramento perde 18 palloni ed è poco lucida nel finale. Cauley-Stein (22 punti e 9 rimbalzi) è una presenza che si affievolisce nel secondo tempo e non bastano 16 punti di Bogdanovic e Temple dalla panchina per cambiare la sceneggiatura nei minuti finali.

LA Clippers-Atlanta 108-107

C.J Williams si piazza nell’angolo sinistro a nove secondi dalla sirena, riceve lo scarico da Wesley Johnson che aveva catturato il rimbalzo su tiro sbagliato di Lou Williams e firma la tripla che regala la vittoria ai Clippers, costringendo gli Hawks alla quarta sconfitta consecutiva. Per la parte rossa di Los Angeles una vittoria che regala fiducia considerando le assenze di Griffin, Beverley, Gallinari, Teodosic e Austin Rivers, ovvero quattro titolari e il sesto uomo dell’opening night della stagione. Magie di Lou Williams (34 punti e 4 assist) e Jordan (25 punti e 18 rimbalzi), Atlanta tira con il 39.6% dal campo e il 27% dall’arco. Belinelli (10 punti con 1/10 dal campo e 7/9 dalla lunetta) è l’emblema della fatica offensiva degli Hawks a cui non bastano quattro uomini in doppia cifra dal quintetto per evitare il 3-19 in trasferta in stagione, dato peggiore dell’intera Nba.

 

Marco Bonfiglio

https://www.infobetting.com/blog/risultati-nba-8-gennaio/

 

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