Claudio Sabatini: “Sportivamente è un campionato falsato”

Fonte: bolognabasket.org
Claudio Sabatini è stato ospite di Vicini di banco, il programma di Radio108Web.

E’ un campionato anomalo, e avere l’impianto chiuso non è una buona cosa. “Non lo è per il basket e nemmeno per i concerti. E già è un fatto eccezionale dover giocare a porte chiuse”

Come è stata affrontata dalla Legabasket questa emergenza? “Credo che la Legabasket abbia affrontato il tema in modo eccezionale e ottimistica, dato che pochi club hanno avuto problemi importanti. Sportivamente è un campionato falsato, specie per le squadre di media categoria: se durante i playoff prendi un tampone sfortunato ti cambia la stagione, idem per la lotta retrocessione. Non avremo il pubblico durante i playoff, e quindi saranno solo costi”

Il blocco delle retrocessioni? “Il problema è molto più grande. C’è un problema politico che va ad incidere, le promozioni delle A2… sarebbe giusto non penalizzare club che hanno investito tanto, ma c’è anche una LNP molto robusta che ha diritto alle sue due promozioni che non possono essere annullate in corso d’opera, e club sani che potrebbero essere importanti per la serie A. La Legabasket vuole darsi una struttura economica stile Eurolega, ma avrebbe bisogno di club con garanzie economiche e strategie a lungo termine, e non ne vedo tantissimi”

Ha mai pensato ad un ritorno nel basket? “Assolutamente no”

Un possibile ingresso nella Fortitudo? “Idem. Grande simpatia comunque per la Fossa e per la Fortitudo”

Che futuro può avere la Virtus? “Si deve ringraziare il Dottor Zanetti che ha preso una squadra, c’è stata subito la promozione e investe tanto. E’ un club su cui si può investire tanto, e ha la sfortuna di dover affrontare una realtà che ha un certo Giorgio e un certo Ettore”

Si parla di un ritorno della Fortitudo al Paladozza. “Noi speriamo di essere a regime totale di capienza, per i concerti, nel prossimo anno. Non penso che all’inizio della stagione di basket 2021-22 ci saranno le arene piene, andrebbe grassa essere al 50%. Ci sono impianti come noi, Milano, Torino e Pesaro che possono farlo, ma tante altre realtà che non possono farlo. Leggo molto ottimismo sul poter essere tutti vaccinati alla fine di settembre: me lo auguro, così da poter fare concerti da 17mila posti. Noi l’anno prossimo dovremo recuperare un anno di concerti, e non avremo spazio per il basket”

 

 

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